
OMEGNA
Il gioco come risorsa didattica
All’Istituto Beltrami si sperimenta il gioco come risorsa didattica e per facilitare e motivare all’apprendimento e nell’introdurre il gioco antico e popolare nella scuola come Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Fra le altre, ha come specificità l’indirizzo musicale fin dalla Primaria.
Queste due scelte metodologiche ben precise e particolari ci hanno portato a immaginare di trasformare la triste e banale pavimentazione in asfalto in un “giardino dei giochi” della tradizione popolare.
Siamo intervenuti sull’asfalto esistente con apposite resine per esterno opportunamente colorate per creare due aree ludiche tematiche utili anche all’apprendimento facile e divertente.
L’attenzione dedicata agli antichi tavolieri rupestri e in particolare al gioco “le pecore e il lupo” ci hanno spinto a realizzare un manufatto lapideo ispirato a questo tavoliere e una seduta gioco sagomata con la scacchiera.
Le regole e la storia di questi giochi vengono insegnate a tutti i nuovi bambini che ogni anno iniziano il loro percorso scolastico.
I GIOCHI COLORATI
Campana
Morra Saltata
Pista
Ruba Bandiera
I GIOCHI IN PIETRA
Le pecore e il lupo
Scacchiera

PIAZZA MANZIANA
Il sapere ludico scolpito nella pietra
Questo gioco a percorso scolpito in pietra basaltina è stato realizzato e installato in occasione dell’evento Crema Capitale Europea dello Sport. Le immagini sono state individuate attraverso un coinvolgente percorso didattico e raffigurano alcune discipline sportive, giochi e passatempi della tradizione popolare.
Al laboratorio didattico, attivato dalla nostra associazione e diretto dagli insegnanti delle scuole “Braguti” e “Crema Nuova” della città lombarda, hanno preso parte oltre 200 alunni che hanno prodotto più di 100 disegni. Di ognuno di questi disegni è stato preso un particolare per ottenere i 26 disegni esecutivi necessari per raffigurare altrettante caselle. 11 di queste compongono questo straordinario percorso, mentre le rimanenti sono state usate per il gioco in pietra installato in Piazza Fulcheria
Due nuovi presidi ludici caratterizzati dall’inserimento nella pavimentazione esistente di giochi a terra scolpiti a regola d’arte, importanti strumenti di relazione, aggregazione e integrazione, per tramandare la memoria ludica. Propagatori di concreta rigenerazione urbana.

LE REGOLE DEL GIOCO
Il gioco e il dado girevole sono stati realizzati artigianalmente dalla nostra associazione Animum Ludendo Coles.
Tutti possono giocare utilizzando il dado girevole. Prima però, occorre che i giocatori stabiliscano se saranno le caselle raffiguranti gli sport o i giochi a farli avanzare alle successive caselle o indietreggiare, quale casella ci farà saltare un turno o aspettare che un altro giocatore prenda il nostro posto. Come nel Gioco dell’Oca, vincerà chi arriverà alla casella 12 con un tiro diretto, altrimenti tornerà indietro dei punti in esubero.
In alternativa, si può giocare a turno con l’ausilio di un sassolino come a campana saltando su un piede solo. Anche qui bisogna stabilire preventivamente in quale casella ci si può “riposare” e quali andranno evitate saltando alla successiva. Proprio come a campana, bisogna ricordarsi di raccogliere il sassolino al ritorno e mai pestare le righe di contorno.
Sembra facile? Bene provate a completare il percorso rispettando le regole e il Gioco risulterà meno semplice del previsto e quindi sicuramente divertente.

PIAZZA ROMA
La fontana di Cerro in una nuova forma
Il progetto didattico Cerro al Lambro: ieri, oggi, domani ha consentito di trasformare i resti dell’inutilizzata vecchia fontana prospiciente l’ingresso principale del Municipio in una sorta di grande, simbolico “Stemma Comunale” tridimensionale. Per fare ciò, abbiamo adottato un percorso di progettazione partecipata svolto con alcuni gli alunni della Scuola Aldo Moro della località lombarda, con la collaborazione della prof.ssa Patrizia Miele e coordinato dal nostro Furio Ferri.
In questo sobrio quanto efficace intervento, il vecchio fusto della fontana, con l’ausilio di un maestro scalpellino, è stato trasformato – direttamente sul posto – in un albero di cerro stilizzato, mentre nella vecchia vasca è stato collocato il percorso lapideo che rappresenta il fiume Lambro. 11 caselle sagomate compongono il disegno. Il tutto è stato opportunamente scolpito con le immagini elaborate dai ragazzi della scuola. I disegni sono rappresentativi di alcune peculiarità faunistiche e arboree del territorio da tramandare, fra cui la trasposizione scultorea dello stemma di Cerro al Lambro.
IL GIOCO A PERCORSO
La tradizione rinnovata da Animum Ludendo Coles
Il fiume Lambro scolpito alla base dell’ albero in pietra stilizzato che lo sovrasta racconta la storia e le peculiarità di Cerro al Lambro, la flora e la fauna che caratterizzano il suo territorio e diventa una sorta di gioco a percorso, proprio come il “gioco dell’oca”.
Per giocare hai bisogno di due dadi da lanciare e come segnaposto puoi usare un’oggetto qualsiasi che ti capita tra le mani. Stabilito l’ordine di lancio dei giocatori e quali sono le figure che ci fermeranno o ci faranno raddoppiare il punteggio, si procede tirando i due dadi, ma diversamente dagli altri giochi a percorso che conosci, dove si somma il punteggio ottenuto con ogni dado, nel nostro caso si sottrae! Infatti dal dado con il punteggio maggiore si dovrà decurtare il punteggio dell’altro dado, la differenza sarà il nostro risultato.
Esempio: 6 -4 =2 quindi avanzeremo di due caselle, 5-2= 3 avanzeremo di tre caselle, nel caso si ottenga lo stesso punteggio 4-4 = 0 si resterà fermi.
Vince chi arriva primo all’ultima casella con un tiro diretto altrimenti torna indietro dei punti in esubero…
Buon divertimento!


PIAZZA FULCHERIA
Il percorso scolpito
Questo gioco a percorso scolpito in pietra basaltina è stato realizzato e installato in occasione dell’evento Crema Capitale Europea dello Sport. Le immagini, individuate durante il coinvolgente laboratorio didattico dell’evento, raffigurano alcune discipline sportive, giochi e passatempi della tradizione popolare.
Al laboratorio didattico attivo, diretto dagli insegnanti delle scuole “Braguti” e “Crema Nuova” della città lombarda, hanno preso parte oltre 200 alunni che hanno prodotto più di 100 disegni. Di ognuno di questi disegni è stato preso un particolare per ottenere i 26 disegni esecutivi necessari per raffigurare altrettante caselle. 15 di queste compongono questo straordinario percorso, mentre le rimanenti sono state usate per il gioco in pietra installato in Piazza Manziana.
IL PERCORSO SCOLPITO
Simile al gioco dell’oca, usate il dado per muovervi lungo il percorso
Questo manufatto e il dado girevole che lo integra sono stati realizzati artigianalmente dalla nostra associazione Animum Ludendo Coles.
Tutti possono giocare tramite il dado girevole. Prima però, occorre che i giocatori stabiliscano se saranno le caselle raffiguranti gli sport o i giochi a farli avanzare alle successive caselle o indietreggiare, quale casella ci farà saltare un turno o aspettare che un altro giocatore prenda il nostro posto. Come nel Gioco dell’Oca, vincerà chi arriverà alla casella 16 con un tiro diretto, altrimenti tornerà indietro dei punti in esubero.
In alternativa, si può giocare a turno con l’ausilio di un sassolino come a campana saltando su un piede solo. Anche qui bisogna stabilire preventivamente in quale casella ci si può “riposare” e quali andranno evitate saltando alla successiva. Proprio come a campana, bisogna ricordarsi di raccogliere il sassolino al ritorno e mai pestare le righe di contorno.
Sembra facile? Bene provate a completare il percorso rispettando le regole e il Gioco risulterà meno semplice del previsto e quindi sicuramente divertente.



VIA CABRINI | SCUOLA DON GNOCCHI
Lì dove si cresce, lì c’è Animum Ludendo Coles
Il 26 maggio 2016, la nostra associazione Animum Ludendo Coles ha posato presso il percorso che porta alla scuola Don Gnocchi di Lodi il gioco della Margherita, conosciuto anche col nome di Morra Saltata.
L’idea punta a rendere interessante, piacevole e giocoso il tragitto abituale da scuola a casa, dando ai genitori un motivo in più per lasciare l’auto a casa ed accompagnare i propri figli mano nella mano.
LA MORRA SALTATA
La tradizione rinnovata da Animum Ludendo Coles
Il Gioco della Margherita o Morra Saltata è un gioco semplice e divertente che adulti e bambini possono fare insieme a pari armi. Per prima cosa, posizionatevi sulla casella centrale dando le spalle e al tre, tutti insieme, spostatevi con un saltino su una delle tre caselle che ci si trovano di fronte: forbice, martello o carta.
Si gioca in due alla volta, chi perde lascia il posto ad un altro giocatore. La combinazione ottenuta determina il “vincitore”: le forbici vincono sulla carta, la carta batte il martello e il martello – a sua volta – rompe le forbici. Nel caso siate finiti su una casella contente lo steso simbolo, tornate al centro della morra e saltate di nuovo.
Decidete liberamente a quanti punti volete arrivare. Buon divertimento!


PIAZZA CASTELLO
Dai Visconti agli Sforza, uno dei luoghi con più storia della città di Lodi
Anche il motto “Giro con la Terra, Gioco con il Sole”, inciso sul lato esposto a est della fontanella meridiana, è ispirato a questo tema. Sul lato sud si trova il quadrante dell’orologio solare che, con l’ausilio dello schema esposto sul lato nord, ci dà l’esatto orario. Nel lato ovest, sotto il rubinetto, trovano posto i punti cardinali della città. Al centro della Piazza si trova invece una rosa dei venti indica i punti cardinali, la direzione e i nomi dei venti.
IL GIOCO DELL’OCA
La tradizione rinnovata da Animum Ludendo Coles
I giocatori iniziano con un segnalino nella casella di partenza e, a turno, procedono lungo il percorso di un numero di caselle pari al risultato del lancio di una coppia di dadi. Lo scopo del gioco è molto semplice: raggiungere la casella numero 63, l’ultima della spirale.
Esistono delle caselle speciali. Vediamole insieme.
Le caselle che rappresentano delle oche consentono di spostarsi subito in avanti di un numero di caselle pari a quelle coperte dal movimento appena effettuato;
La casella 6 (“il ponte”) si va direttamente alla 12;
La casella 19 (“l’osteria”) si rimane fermi 1 o 2 turni;
Le caselle 31 (“pozzo”) e 52 (“prigione”) si rimane fermi fino a quando non arriva nella casella un altro segnalino, che viene a sua volta “imprigionato” oppure si stabilisce di restare fermi due o tre turni;
La casella 42 (“labirinto”) si torna alla 31;
La casella 58 (“la morte”) obbliga a tornare alla numero 1.
La casella d’arrivo deve essere raggiunta con un lancio di dadi esatto. In caso contrario, giunti in fondo, si retrocede dei punti in eccesso. Buon divertimento!


IL GIOCO DELLA CAMPANA
Riga, mondo, Paradiso: tanti nomi per uno dei giochi più famosi al mondo
Dopo aver concordato eventuali regole particolari o deroghe, si sorteggia il primo giocatore che lancia il suo contrassegno nella prima casella: una piccola pietra, un legnetto un tappo di bottiglia, (o meglio ancora un pezzo di catenella), facendola atterrare all’interno di essa senza toccare alcuna linea o rimbalzare fuori.
Il giocatore salta quindi di casella in casella lungo il percorso, con un solo piede nelle caselle singole e con due nelle caselle affiancate, in andata e, voltandosi con una giravolta, a ritroso, ma senza entrare nella casella in cui è presente il contrassegno, cosa che costringe a compiere un balzo più lungo degli altri. Il contrassegno deve essere recuperato, nella fase di ritorno, dalla casella adiacente senza perdere l’equilibrio, e quindi completare il percorso tornando al punto di partenza.
Dopo aver completato con successo il percorso di andata e ritorno, il giocatore lancia il contrassegno nella casella successiva e così via dalla numero uno alla numero otto. Se il giocatore tocca una linea con il piede, non visita una casella dovuta o perde l’equilibrio, il turno passa al giocatore successivo e quando sarà nuovamente il suo turno, riprenderà dal punto in cui si era interrotto.
Vince chi per primo con il suo contrassegno visita tutte le caselle, completando ogni volta tutto il percorso, ma si può decidere di continuare aumentando le difficoltà come tirare il contrassegno dando le spalle al gioco o con gli occhi bendati, oppure fare il percorso con il contrassegno in equilibrio su un piede.

VILLA BRAILA
Opera del Gallavresi, l’imponente edificio è oggi affascinante sede bibliotecaria
Questo originale Gioco del Mondone è incastonato in un grande portale scolpito in pietra basaltina, che sembra riemergere da chissà quale epoca di un lontano passato. Il lavoro è stato progettato e realizzato nel 1999 da Animum Ludendo Coles grazie al fattivo impegno della compianta D.ssa Antonella Granata che, con determinazione e lungimiranza, è riuscita con la delegazione di Lodi del Fondo Ambiente Italiano e il contributo della Fondazione Cariplo, a realizzare questo progetto «FAI un bel Gioco» per promuovere l’attività del FAI e mantenere viva l’antica cultura di artigianato artistico italiano e del gioco popolare.
Villa Braila, collocata presso viale Rimembranze, è uno dei principali edifici in stile Liberty della città di Lodi. Collocata entro un parco cittadino meta privilegiata per molti studenti, è oggi aula studio e punto di ritrovo per persone di ogni generazione.
IL GIOCO DEL MONDO
Le regole del gioco


PIAZZALE DEGLI SPORT
All’interno del centro polisportivo di Lodi, un’area ludica anche per la mente
L’area che vedete nelle immagini è stata realizzata grazie all’impegno fattivo della storica associazione Wasken Boy di Lodi. La location si caratterizza per la presenza delle seguenti strutture dedicati ai giochi tradizionali e scolpite in pietra Basaltina e Travertino da noi di Animum Ludendo Coles:
- Gioco degli Sport
- Grande scacchiera
- Seduta con scacchiera
LA DAMA E GLI SCACCHI
A Lodi, in Piazzale degli Sport nella versione di Animum Ludendo Coles
Scacchi e dama sono fra i più antichi e complessi giochi per due persone della nostra civiltà. della storia umana. Gli scacchi sono probabilmente di origine indiana, è giunto a noi europei solo nell’XI secolo grazie agli arabi. Il gioco prevede una scacchiera di 64 caselle alternate di colore bianco e nero e 16 pezzi (scacchi) per ogni giocatore: 8 pedoni, due torri, due alfieri, due cavalli una regina e un re.
Una mossa alla volta, i giocatori puntano a catturare i pezzi dell’avversario occupando le caselle in cui questi si trovano. La vittoria va a chi mette il re avversario in posizione di scacco matto, ovvero in una situazione tale per cui ogni suo movimento comporta la cattura da parte dello scacco dell’avversario.
La dama condivide con gli scacchi la stessa piattaforma di gioco a 64 e il numero di pezzi (16 a testa), ma questi sono in tutto per tutto identici fra loro: dei piccoli dischi piatti. I pezzi si muovono diagonalmente, solo sulle caselle scure non occupate da altri pezzi e hanno la possibilità di prendere (o “mangiare”) quelli avversari, scavalcandoli. Vince chi mangia tutti i pezzi dell’avversario.
Data la complessità del gioco, rimandiamo ai regolamenti ufficiali.



IL GIOCO DEGLI SPORT
Il gioco dell’oca rivisitato
Al “Gioco degli Sport” possono partecipare tutti, grandi e piccoli, con pari opportunità perché è solo la fortuna che determina il vincitore.
Per prima cosa, serve un dado e uno solo e dei segnalini (uno per giocatore). A turno, si lancia il dado e si avanza di un numero di caselle pari al risultato. Ma occhio a dove finite!
Se si finisce sulle caselle che riportano le zampe di un’oca, ci si muove di un numero doppio rispetto al risultato del dado. Su quelle che rappresentano un arbitro bisogna restare fermi un giro.
Evitate la casella 25 o sarete obbligati a ricominciare dalla casella numero 1.
Vince il giocatore che per primo arriva all’ultima casella, la 29. Fate attenzione però: dovete raggiungerla con un lancio esatto del dado. Immaginate – cioè – di essere alla casella 27 e di fare 5 con il vostro dado. Ebbene, poiché avete superato l’ultima casella di tre (27+5=32), dovrete indietreggiare fino alla casella n°28.

IL GIOCO DELLA CAMPANA
Il gioco italiano per eccellenza, presente persino nell’antico Foro Romano.









